Ski-News: Coppa del Mondo di Sci alpino

  1. Sofia Goggia domina la prima prova di discesa disputata a Crans Montana, dimostrando di essere tornata in grande forma dai Mondiali di Are. L'azzurra ha stabilito il miglior tempo chiudendo in 1'30"18, con ben 80 centesimi di vantaggio sull'argento mondiale Corinne Suter e 1"03 sull'altra svizzera Lara Gut. Goggia, che oggi festeggiava l'anniversario dell'oro olimpico di PyeongChang, era al comando sin dal primo intermedio e ha guadagnato tanto sopratutto nella seconda parte del tracciato. Buon allenamento anche per Francesca Marsaglia, che si è classificata quinta a 2"12 dalla compagna di squadra, mentre le altre azzurre Nadia Fanchini, Nicol Delago ed Elena Curtoni sono arrivate rispettivamente 16esima, 21esima e 22esima. Più lontane Nadia Delago, 40esima, Federica Brignone, 42esima, e Marta Bassino, 50esima.

    Venerdì 22 febbraio è prevista la seconda prova sulla pista svizzera, poi sabato 23 si fa sul serio con la discesa di Coppa del mondo in programma alle 10.15. Domenica 24, invece, si terrà la combinata. 

    Ordine d'arrivo prova DH femminile Crans Montana (Sui)
    1 GOGGIA Sofia ITA 1:30.18 
    2 SUTER Corinne SUI 1:30.98 +0.80 
    3 GUT-BEHRAMI Lara SUI 1:31.21 +1.03 
    4 PUCHNER Mirjam AUT 1:32.14 +1.96 
    5 MARSAGLIA Francesca ITA 1:32.30 +2.12 
    6 NUFER Priska SUI 1:32.54 +2.36 
    7 GAUTHIER Tiffany FRA 1:32.72 +2.54 
    8 MIRADOLI Romane FRA 1:32.79 +2.61 
    9 HAEHLEN Joana SUI 1:32.82 +2.64 
    10 ORTLIEB Nina AUT 1:32.83 +2.65

    16 FANCHINI Nadia ITA 1:33.24 +3.06 21
    21 DELAGO Nicol ITA 1:33.65 +3.47 
    22 CURTONI Elena ITA 1:33.71 +3.53
    40 DELAGO Nadia ITA 1:34.79 +4.61 
    42 BRIGNONE Federica ITA 1:34.92 +4.74
    50 BASSINO Marta ITA 1:35.77 +5.59
  2. Finisce ai quarti di finale l'avventura di Manfred Moelgg nel City event di Stoccolma. L'azzurro supera il primo turno facendo fuori il giovane francese Clement Noel, reo di aver inforcato all'ultima porta quando era in vantaggio sull'altoatesino, poi si arrende al veterano svedese Andre Myhrer, specialista del parallelo che ha dimostrato le proprie qualità sia nella prima che nella seconda manche. Per l'altoatesino, sesto nell'ordine d'arrivo finale, arriva comunque il miglior risultato stagionale unito all'identico piazzamento nello slalom di Madonna di Campiglio. A vincere è stato lo svizzero Ramon Zenhäusern, che bissa così il successo dell'anno scorso su questa stessa pista, sempre in finale contro Myhrer, dopo aver domato Marcel Hirscher ai quarti. Marco Schwarz, che aveva vinto nel city event di Capodanno a Oslo, sale sul podio piegando l'altro svizzero Daniel Yule nella finalina.

    Tra le donne non ce l'hanno fatta ad andare avanti Chiara Costazza e Irene Curtoni. La 34enne trentina è stata battuta dalla svedese Anna Swenn Larsson, uscendo nella prima manche e accumulando un distacco complessivo di 1"29 al traguardo della seconda. La valtellinese, invece, ha disputato una bella prima manche contro Wendy Holdener, poi nel tentativo di recuperare è finita fuori nella seconda. Il successo è andato a Mikaela Shiffrin, che così conquista la 14esima vittoria stagionale in Coppa del mondo eguagliando il primato stabilito nel 1989 da Vreni Schneider: aggiungendo i due ori mondiali, però, si arriva a quota 16 ed è già record assoluto quando manca ancora poco meno di un mese alla fine della stagione. Secondo posto per Christina Geiger, che ha dato filo da torcere alla statunitense finendole dietro di appena un centesimo nella prima manche e dando vita a un bel testa a testa fino a 4-5 porte dalla fine nella seconda. In precedenza la tedesca, tra l'altro, aveva eliminato Petra Vlhova. Momento d'oro per Anna Swenn Larsson che dopo l'argento mondiale nello slalom, sale sul podio vincendo il derby nella finale di consolazione contro Frida Hansdotter.

    Con il successo da record, Shiffrin tocca quota 960 punti nella classifica di specialità, allungando ulteriormente su Petra Vlhova e aggiudicandosi in anticipo la coppa di specialità, avendo 203 punti di margine a due gare dalla fine. Nella graduatoria generale il distacco è ancora più ampio con la statunitense che balza a 1794 contro i 1075 della slovacca. Manca poco, dunque, anche per la certezza aritmetica della sfera di cristallo. Stesso discorso per Marcelo Hirscher che nonostante l'eliminazione ai quarti diventa irraggiungibile per Daniel Yule, Clement Noel e tutti gli altri rivali nella classifica di specialità, mentre nella generale perde solo 4 punti da Alexis Pinturault mantenendone 480 di vantaggio (1248 contro 768). I prossimi appuntamenti di Coppa del mondo sono a Crans Montana per le donne con discesa sabato 23 e combinata domenica 24, e a Bansko per gli uomini, con combinata, superG e gigante da venerdì 22 a domenica 24.

    Ordine d'arrivo City event maschile Cdm Stoccolma (Swe)
    1. ZENHAEUSERN Ramon SUI
    2. MYHRER Andre SWE
    3. SCHWARZ Marco AUT
    4. YULE Daniel SUI
    5. FOSS-SOLEVAAG Sebastian NOR
    6. MOELGG Manfred ITA
    7. PINTURAULT Alexis FRA
    8. HIRSCHER Marcel AUT
    9. RYDING Dave GBR
    10. HIRSCHBUEHL Christan AUT

    Ottavi di finale
    HIRSCHER Marcel AUT b. MUFFAT-JEANDET Victor FRA +0.94
    ZENHAEUSERN Ramon SUI b. FELLER Manuel AUT +0.57
    PINTURAULT Alexis FRA b. HIRSCHBUEHL Christan AUT +0.10
    YULE Daniel SUI b. MEILLARD Loic SUI rit.
    MOELGG Manfred ITA b. NOEL Clement FRA squal.
    MYHRER Andre SWE b. MATT Michael AUT rit.
    SCHWARZ Marco AUT b. RYDING Dave GBR +0.21
    FOSS-SOLEVAAG Sebastian NOR b. KRISTOFFERSEN Henrik NOR +0.34

    Quarti di finale
    ZENHAEUSERN Ramon SUI b. HIRSCHER Marcel AUT +0.49
    YULE Daniel SUI b. PINTURAULT Alexis FRA +0.21
    MYHRER Andre SWE b. MOELGG Manfred ITA +1.11
    SCHWARZ Marco AUT b. FOSS-SOLEVAAG Sebastian NOR +0.15

    Semifinali
    ZENHAEUSERN Ramon SUI b. YULE Daniel SUI +0.29
    MYHRER Andre SWE b. SCHWARZ Marco AUT +0.26

    Finale 3° posto
    SCHWARZ Marco AUT b. YULE Daniel SUI rit.

    Finalissima
    ZENHAEUSERN Ramon SUI b. MYHRER Andre SWE rit.

    Ordine d'arrivo City event femminile Cdm Stoccolma (Swe)
    1. SHIFFRIN Mikaela USA
    2. GEIGER Christina GER
    3. SWENN LARSSON Anna SWE
    4. HANSDOTTER Frida SWE
    5. TRUPPE Katharina AUT
    6. ST-GERMAIN Laurence CAN
    7. HOLDENER Wendy SUI
    8. VLHOVA Petra SVK
    9. LIENSBERGER Katharina AUT
    10. LYSDAHL Kristin NOR

    13. CURTONI Irene ITA
    16. COSTAZZA Chiara ITA

    Ottavi di finale
    SHIFFRIN Mikaela USA b. MOWINCKEL Ragnild NOR rit.
    TRUPPE Katharina AUT b. MIELZYNSKI Erin CAN +0.14
    SWENN LARSSON Anna SWE b. COSTAZZA Chiara ITA +1.29
    HOLDENER Wendy SUI b. CURTONI Irene ITA rit.
    HANSDOTTER Frida SWE b. LYSDAHL Kristin NOR +0.87
    ST-GERMAIN Laurence CAN b. LIENSBERGER Katharina AUT +0.49
    GEIGER Christina GER b. SCHILD Bernadette AUT +0.98
    VLHOVA Petra SVK b. NOENS Nastasia FRA rit.

    Quarti di finale
    SHIFFRIN Mikaela USA b. TRUPPE Katharina AUT +0.16
    SWENN LARSSON Anna SWE b. HOLDENER Wendy SUI rit.
    HANSDOTTER Frida SWE b. ST-GERMAIN Laurence CAN +0.52
    GEIGER Christina GER b. VLHOVA Petra SVK rit.

    Semifinali
    SHIFFRIN Mikaela USA b. SWENN LARSSON Anna SWE +0.01
    GEIGER Christina GER b. HANSDOTTER Frida SWE +0.04

    Finale 3° posto
    SWENN LARSSON Anna SWE b. HANSDOTTER Frida SWE +0.35

    Finalissima
    SHIFFRIN Mikaela USA b. GEIGER Christina GER +0.27
  3. Sono tredici gli azzurri che saranno al via del triplo appuntamento di Coppa del mondo in programma a Bansko nel fine settimana. Sulla pista bulgara sono in programma una combinata alpina venerdì 22 febbraio (supergigante alle ore 09.30, slalom alle ore 13), un supergigante sabato 23 febbraio (alle ore 11.45) e un gigante domenica 24 febbraio (ore 09.30 e 12.30). Il direttore tecnico Max Rinaldi ha convocato per combinata e supergigante Christof Innerhofer, Dominik Paris, Riccardo Tonetti, Alexander Prast, Florian Schieder, Mattia Casse e Matteo Marsaglia, mentre in gigante gareggeranno Giovanni Borsotti, Andrea Ballerin, Simon Maurberger, Manfred Moelgg, Giulio Bosca, Luca De Aliprandini e Riccardo Tonetti. L'Italia vanta sulla pista "Bendarica" una vittoria con Innerhofer in combinata nel 2011, un secondo posto con Massimiliano Blardone e un terzo posto con Stefano gross nel 2012.

    A Crans Montana riprende invece la sua marcia il circuito femminile con una discesa sabato 23 febbraio (ore 10.15) e una combinata (DH+SL) domenica 24 febbraio (ore 10.30 e 13.30). La squadra azzurra schiererà complessivamente otto atlete: Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni, Nadia Delago, Nicol Delago, Nadia Fanchini, Sofia Goggia e Francesca Marsaglia. Per l'Italia ci sono due precedenti: nel 2018 Federica Brignone si impose nella combinata davanti a Michelle Gisin e Petra Vlhova, nel 2010 Johanna Schnarf si classificò seconda in discesa alle spalle di Lindsey Vonn. 
  4. E’ arrivato il grande giorno per il Comitato Organizzazione dei Campionati Mondiali Junior Val di Fassa 2019. Lunedì 18 febbraio si alzerà il sipario sulla 38^ edizione dei campionati di sci alpino riservati agli under 21, che per la prima volta nella storia si disputeranno in Val di Fassa, la settima in Italia. Si inizierà già al mattino alle ore 11 con le prove della discesa libera maschile sulla pista La Volata di Passo San Pellegrino, con iscritti 80 sciatori. Alle 18 in piazza Marconi a Canazei poi spazio all’attesa cerimonia inaugurale, dove sfileranno le 55 nazioni presenti, e che avrà il compito di aprire ufficialmente i Mondiali Junior trentini.
    Edizione che ha già fatto segnare il record in quanto a nazioni partecipanti, visto che sono rappresentante ben 55 stati di tutti i continenti, anche se all’ultimo è arrivata la disdetta della Bosnia ed Erzegovina. La maggior parte degli atleti è già giunta in Val di Fassa, mancano solo all’appello alcuni dei partecipanti ai Mondiali assoluti di Aare, in Svezia, che si sono conclusi poche ore fa.

    Oltre a tutte le maggiori nazionali europee, guidate dalle big Austria, Svizzera, Francia, Italia, Germania, Norvegia, Svezia e Finlandia, ci saranno le sudamericane Argentina, Brasile, Cile e Colombia, le nordamericane Stati Uniti, Canada e Portorico, così come Australia e Nuova Zelanda e le africane Kenya e Madagascar. Per l'Italia una sostituzione dell'ultimo minuto, con il carabiniere Hugo Mittermair che prende il posto di Matteo Pradal.

    Il programma gare si svilupperà su 10 giorni, con 11 titoli di campione del mondo e 33 medaglie in palio, assegnate nelle due location di Pozza di Fassa (per le prove tecniche) e San Pellegrino (per le prove veloci).
    La presenza di 55 team nazionali, garantirà una ancor maggiore visibilità a livello internazionale all’evento, che verrà trasmesso dalle tv e dai media di tutto il mondo. Per Val di Fassa 2019 sono previste tre dirette televisive sulle principali emittenti internazionali, oltre che agli highlights di tutte le competizioni.

    Dopo due anni di lavoro dietro le quinte per il comitato organizzatore dei Campionati del Mondo Junior di sci alpino, in programma in Val di Fassa dal 18 al 26 febbraio, sta per arrivare finalmente il momento di aprire il sipario. L'attesa è ovviamente tanta, perché l'intera vallata, e con essa l'intera provincia, sanno bene che avranno i riflettori puntati su di sé per una decina di giorni, che tutto il mondo li osserverà e che le aspettative degli atleti e degli addetti ai lavori sono molto elevate. Per questo, anche se nulla è stato lasciato al caso, è inevitabile avvertire un pizzico di tensione, la stessa che precede gli esami più importanti della vita.
    Il primo atto dei Mondiali Junior è rappresentato dalla più spettacolare delle manifestazioni in programma, la cerimonia di apertura, alla quale è demandato il compito non solo di accogliere nel migliore dei modi i tanti ospiti stranieri e italiani che si tratterranno in Val di Fassa per oltre una settimana, ma anche quello di portare in scena, con musica e immagini, la storia, le tradizioni e le pecularità della valle ladina e dei suoi abitanti.
    L'appuntamento è fissato per le ore 18 di lunedì 18 febbraio in Piazza Marconi a Canazei. Dopo il saluto della Procuradora del Comun General de Fascia Elena Testor, faranno il proprio ingresso sotto i riflettori gli atleti che da martedì saranno impegnati nelle competizioni. Poi toccherà alla bandiera italiana, accompagnata dall'immancabile inno nazionale, seguita da quella della FIS, la federazione internazionale, portata da un rappresentante del comitato organizzatore dell'edizione 2018, svoltasi a Davos, e dal presidente della FISI Flavio Roda, che la affideranno alle mani di Davide Moser, presidente del comitato organizzatore fassano. Ad eseguire l'inno della FIS sarà la compagine Musega Auta Fascia.

    L’internazionalità è garantita anche dal presentatore della serata, Zoran Filicic, apprezzato speaker che da anni emoziona i parterre delle più importanti tappe di Coppa del Mondo di sci, nonché del motomondiale e di tanti eventi sportivi che scatenano l’adrenalina. E sarà un valore aggiunto per i Mondiali Junior Val di Fassa 2019, visto che commenterà le gesta dei futuri campioni del circo bianco.
    Esaurita la parte protocollare, la cerimonia proporrà la parte più spettacolare della serata, ovvero la narrazione di due leggende fassane, quella che ricostruisce in chiave mitologica la genesi del pallore lunare delle rocce dolomitiche, legato alla magia dei Salvans, e quella che racconta l’origine dell’Enrosadira, la magia del tramonto e dell’aurora, che per pochi attimi tinge di rosa le stesse pareti. Ad eseguire l’inno della Val da Fassa saranno infine la cantante Valentina Talmon e il pianista Paolo Bernard, mentre quello dei Campionati del Mondo sarà affidato alla voce di Alessio Ramacciotti, in arte Ramadon. Concluderà il momento di festa il video-saluto di Bode Miller, il campione statunitense che è sempre particolarmente vicino al Trentino e ai suoi eventi, visto che poche settimane fa era presente proprio sulle piste della Val di Fassa. Poi la palla passerà in via definitiva agli atleti.
  5. Sono tre gli azzurri che prenderanno parte martedì 19 febbraio al city event di Stoccolma (ore 17.30, diretta tv Raisport ed Eurosport e collegamenti su RadioRai). Si tratta di Manfred Moelgg in campo maschile e Chiara Costazza e Irene Curtoni fra le donne. E' la quarta volta che la Coppa del mondo approda nella località svedese: nel 2016 si imposero Marcel Hirscher e Wendy Holdener, nel 2017 furono Linus Strasser e Mikaela Shiffrin ad imporsi, nel 2018 toccò a Nina Haver-Loeseth e Ramon Zenhaeusern. La squadra azzurra vanta un terzo posto con Stefano Gross nel 2016.

    La lista delle partecipanti alla gara femminile:
    1. Mikaela Shiffrin (Usa)
    2. Petra Vlhova (Svk)
    3. Wendy Holdener (Svi)
    4. Frida Hansdotter (Sve)
    5. Anna Swenn Larsson (Sve)
    6. Bernadette Schild (Aut)
    7. Liensberger (Aut)
    8. Katharina Truppe (Aut)
    9. Christina Geiger (Ger)
    10. Erin Mielzynski (Can)
    11. Chiara Costazza (Ita)
    12. Irene Curtoni (Ita)
    13. Kristin Lysdahl (Nor)
    14. Laurence St. Germain (Can)
    15. Nastasia Noens (Fra)
    16. Ragnhild Mowinckel (Nor)

    Riserve:
    - Aline Danioth (Svi)
    - Roni Remme (Can)
    - Lena Duerr (Ger)
    - Katharina Huber (Aut)

    La lista delle partecipanti alla gara maschile:
    1. Marcel Hirscher (Aut)
    2. Henrik Christoffersen (Nor)
    3. Clement Noel (Fra)
    4. Daniel Yule (Svi)
    5. Alexis Pinturault (Fra)
    6. Michael Matt (Aut)
    7. Marco Schwarz (Aut)
    8. Ramon Zenhaeusern (Svi)
    9. Manuel Feller (Aut)
    10. Dave Ryding (Gbr)
    11. Andre Myhrer (Sve)
    12. Christian Hirschbuehl (Aut)
    13. Loic Meillard (Svi)
    14. Manfred Moelgg (Ita)
    15. Victor Muffat-Jeandet (Fra)
    16. Sebastian Foss-Solevaag (Nor)

  6. Il passaggio del testimone è avvenuto: per Cortina l’avventura mondiale parte dalla Svezia. Nel corso della cerimonia di chiusura della 45ª edizione dei Campionati del mondo di sci alpino che si sono svolti ad Åre, infatti, c’è stato oggi il simbolico passaggio della bandiera della Federazione Internazionale dello Sci dalle mani degli organizzatori svedesi ad Alessandro Benetton, capodelegazione azzurro e Presidente della Fondazione Cortina 2021, comitato organizzatore della rassegna iridata in programma fra 2 anni in Italia, a Cortina d’Ampezzo, dall’8 al 21 febbraio 2021.

    Un atto formale che segna l'avvio ufficiale del percorso organizzativo che porterà Cortina ad ospitare il più importante evento sportivo dei prossimi anni nel nostro Paese con oltre oltre 600 atleti da 70 nazioni, pronti ad aggiudicarsi i 13 titoli mondiali in palio.
     
    Nel ricevere la bandiera, Alessandro Benetton ha voluto così salutare il Comitato organizzatore di Åre 2019 e gli atleti:

    “È per me un onore essere qui oggi a ricevere il testimone dell’organizzazione dei prossimi FIS Alpine World Ski Championships. Abbiamo ancora tutti negli occhi un momento che passerà alla storia e che ha caratterizzato queste giornate: l'abbraccio e il tributo della leggenda Ingemar Stenmark alla campionessa Lindsey Vonn che, con il suo bronzo nella gara di discesa libera, ha deciso di concludere proprio qui una straordinaria carriera che l'ha vista tanto legata a Cortina, dove ha trionfato numerose volte. Stenmark e Vonn sono tra gli esempi più belli dello sci a livello mondiale: 2 talenti di due generazioni diverse che ci hanno emozionato e a cui va tutta la nostra ammirazione.

    I campionati di Åre ci hanno dimostrato ancora una volta quanto lo sport possa entusiasmare, quanto stia crescendo in tutto il mondo la passione per lo sci e quanto siano seguiti i grandi eventi sulle diverse piattaforme mediatiche, non solo in tv. Parliamo di fantastiche opportunità di visibilità e comunicazione per i territori che li ospitano e per l'economia delle aree di montagna.

    Siamo perciò consapevoli di ricevere una straordinaria eredità di cui avvertiamo tutta la responsabilità. Vorremmo che il nostro Mondiale potesse davvero ispirare le future generazioni, nell’ambito sportivo ma anche in quello dell’innovazione e della cura dell’ambiente naturale, perché la legacy che ci lasciamo dietro è parte integrante del progetto. Ci aspetta un viaggio ricco di sfide che vogliamo vivere con impegno e grande entusiasmo”.
     
    Con Benetton alla cerimonia, anche il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina che ha così commentato:

    “Essere qui in questi giorni è stata un’esperienza molto importante per acquisire sul campo il know-how necessario per pianificare e gestire al meglio i prossimi campionati che si disputeranno sulle nostre Dolomiti patrimonio dell’Umanità. Siamo stati accolti con grande cordialità e amicizia e agli svedesi va perciò il nostro grazie.
    Inizia ora il vero conto alla rovescia di un percorso che ci vedrà impegnati quotidianamente insieme a Fondazione per farci trovare pronti e per vincere la grande sfida di un evento che promuove il nome e le bellezze di Cortina in tutto il mondo”.
     
    Ad Åre, Fondazione Cortina 2021 è stata presente con un ampio gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutte le aree – che ha affiancato il Comitato organizzatore di Åre 2019, dando un supporto concreto e mettendo così in campo uno scambio di expertise per la gestione del grande evento; l’obiettivo è stato quello di supportare e imparare il più possibile per far sì che i prossimi Campionati del Mondo possano far registrare livelli ancora più alti per qualità, sicurezza e competenze tecniche.
     
    Inizia così ufficialmente il countdown verso i Campionati del Mondo di Sci alpino di Cortina 2021: la bandiera della FIS giungerà a Cortina e sarà festeggiata nel corso dei prossimi Campionati Italiani Assoluti di Sci alpino in programma nella Regina delle Dolomiti dal 18 al 23 marzo prossimo. Un’occasione imperdibile durante la quale saranno inaugurate, insieme agli atleti azzurri, le piste Vertigine e Druscié A, dove si svolgeranno le gare dei Campionati del mondo nel 2021.
  7. Il direttore sportivo della Nazionale di sci alpino, Massimo Rinaldi, traccia un bilancio al termine dei Mondiali di Are

    "Da quando ho preso in mano la gestione sportiva dello sci alpino, siamo partiti con uno zero a Beaver Creek, poi è arrivata la medaglia di Sofia Goggia a St. Moritz e qui ad Are siamo arrivati a tre. Sicuramente mi aspettavo la medaglia della discesa, sia maschile che femminile, e del gigante femminile. Abbiamo lavorato tanto sul team event in questi tre anni, c'è stato un ricambio, i giovani si sono fatti notare e finalmente è arrivata questa medaglia".

    "Sono rimasto veramente deluso dalle condizioni della pista nella discesa maschile e in quella femminile. La discesa è stata accorciata ed è durata un minuto, praticamente quanto lo slalom. Gli atleti sono qui a giocarsi le medaglie, per loro è il momento clou della stagione, presentarsi con queste piste a un Mondiale lascia a desiderare. Ad esempio anche stamattina, per lo slalom, si vedeva che il fondo avrebbe ceduto, ma non si è vista una manichetta d'acqua o sacchi di sale in pista. Avevano già deciso che la gara si sarebbe svolta in queste condizioni. Vinatzer lo ha spiegato. Io non pretendo dall'1 al 100 la pista perfetta, ma almeno fino al 30 dovresti dare a tutti la stessa chance di avere una pista decente per esprimersi".

    "Parlando con la gente del posto, mi spiegavano che qui in un giorno puoi avere tutte le quattro stagioni. Non ci credevo, ma è stato così. Pioggia, neve, sole, vento fortissimo in alto: ci voleva una forza lavoro maggiore per far fronte a queste necessità. Se non si fosse fatta la discesa maschile il sabato, avrebbero dovuto spostarla a domenica e farla disputare insieme a quella femminile, ma avrebbero dovuto avere due team in pista ed era impossibile. Del resto in tutta la stagione gli organizzatori migliori del circuito si sono rivelati quelli italiani".

    "Sono contento delle tre medaglie, sono stati fortissimi gli atleti. Ci è mancata per condizioni meteo e di organizzazione la medaglia della discesa maschile e io quella di Paris la volevo fortemente perché era l'uomo più in forma del momento, con le vittorie di Bormio, Kitzbühel e quella in superG qui ad Are, e poteva giocarsi le sue chance. Per quanto riguarda le donne, lo hanno detto le atlete: non hanno affrontato la discesa con la cattiveria che ci voleva quel giorno. Era una discesa accorciata, probabilmente è stato un fattore determinante anche quello, e loro non si sono sentite subito in gara. Un po' mi dispiace, è ovvio, forse la medaglia di Sofia Goggia poteva arrivare. Il gigante femminile è partito non in condizioni perfette per tutte, per qualcuna c'era un po' più di vento, per altre meno. Sofia ha attaccato molto, purtroppo è uscita. Per quanto riguarda gigante e slalom maschile, Moelgg non poteva fare di più dopo aver avuto 38 di febbre. Ma il focus era comunque sulle discipline veloci".

    "Non nascondo le difficoltà nel gigante maschile, ma bisogna vedere da dove siamo partiti. Ci sono stati dei buoni momenti nella stagione con De Aliprandini e Tonetti, ma sono il primo a dire che la squadra non c'è stata. Bisogna rimescolare la carte e riportare il gigante e lo slalom maschile ad altri livelli. Nello slalom femminile qualcosa sta arrivando da dietro, con Della Mea, ma anche Rossetti e Gulli. Nello slalom maschile abbiamo avuto subito due infortuni a inizio stagione, come quelli di Sala e Liberatore, si è puntato molto sui giovani di Coppa Europa, con Maurberger e Vinatzer. La svolta di Vinatzer poteva arrivare a Campiglio se non fosse uscito nella seconda manche: ora deve provare a tenere in mano per forza due specialità".

    "Adesso finiamo i Mondiali, prendiamoci qualche giorno di pausa perché altrimenti rischi di prendere la strada sbagliata. Poi ci metteremo al tavolino e ne discuteremo. Allenatori bravi ne abbiamo, vedremo di fare lo staff migliore per dare il meglio ai ragazzi. A mio parere non si risolve tutto con un team privato per i singoli atleti. La migliore stagione l'abbiamo fatta nel settore femminile con le polivalenti, quando abbiamo vinto ad Aspen la coppa per nazioni con un favoloso podio tutto italiano in gigante. Bisogna ripartire da lì e vedere in questi due anni cosa abbiamo fatto di buono. Dobbiamo migliorare, faremo le nostre considerazioni. Se ci saranno cambiamenti, gli atleti non dovranno patirlo"

  8. I Mondiali di sci alpino dell'Italia si chiudono con il decimo posto di Stefano Gross nello slalom maschile e, in ottica futura, con la soddisfazione di vedere il 19enne Alex Vinatzer stabilire il miglior tempo della seconda manche, davanti ai mostri sacri della specialità. L'altoatesino alla fine è 19esimo, dopo aver recuperato nove posizioni, appena dietro il veterano Manfred Moelgg, ma considerando che nella prima manche ha trovato una pista in pessime condizioni e che - parole sue - aveva sbagliato la scelta degli sci, la sua prestazione al ritorno in pista fa ben sperare. L'altro azzurro, Giuliano Razzoli, finisce 22esimo: era stato il migliore in avvio nella prima manche con il settimo tempo al primo intermedio, poi, come ha rivelato lo stesso emiliano, un palo gli ha spostato la maschera costringendolo a sciare per due terzi di gara in condizioni di disagio. Nella seconda manche, invece, non si è ripetuto e ha perso qualche posizione dopo il 14° posto della prima.

    Ad Are si chiude il sipario con lo squadrone austriaco in trionfo. Finora non aveva raccolto un solo oro e, tra le donne, addirittura nessuna medaglia (escludendo ovviamente l'argento del team event al quale hanno contribuito anche Katharina Liensberger e Katharina Truppe), nello slalom arriva una tripletta storica, con il trionfo di sua maestà Marcel Hirscher davanti ai compagni Michael Matt e Marco Schwarz. Il re delle ultime sette Coppe del mondo, che si appresta a conquistare l'ottava tra un mese, mette a frutto la rabbia per aver perso la sfida con il rivale Henrik Kristoffersen in gigante e domina nettamente tra i pali stretti, conquistando il settimo oro iridato della carriera, il quinto in gare individuali, il terzo in slalom, dove era campione in carica. Nella prima manche aveva 56 centesimi di vantaggio su Pinturault e oltre un secondo su tutti gli altri, nella seconda, dopo l'errore del francese, è sceso in pista sapendo di avere un vantaggio enorme da gestire e l'ha fatto con intelligenza chiudendo con 65 centesimi di vantaggio su Matt.

    La giovane rivelazione stagionale Clement Noel chiude soltanto settimo, mettendosi alle spalle Kristoffersen che però in slalom ha avuto difficoltà in tutto l'inverno: aveva vinto a Wengen e a Kitzbühel, non è arrivato al top in Svezia e non ha sfruttato il pettorale numero 1 della prima manche. Martedì 19 rivedremo più o meno gli stessi protagonisti di oggi, perché torna la Coppa del mondo con il city event di Stoccolma e le sfide dirette dello slalom parallelo. Per i Mondiali bisognerà aspettare altri due anni: si terranno in Italia, a Cortina, nel 2021.

    Ordine d'arrivo SL maschile Mondiali Are (Swe)
    1. HIRSCHER Marcel AUT 1:00.60 1:05.26 2:05.86
    2. MATT Michael AUT 1:01.95 1:04.56 2:06.51 +0.65
    3. SCHWARZ Marco AUT 1:01.82 1:04.80 2:06.62 +0.76
    4. PINTURAULT Alexis FRA 1:01.16 1:05.63 2:06.79 +0.93
    5. ZENHAEUSERN Ramon SUI 1:02.92 1:03.90 2:06.82 +0.96
    6. FELLER Manuel AUT 1:01.98 1:04.92 2:06.90 +1.04
    7. NOEL Clement FRA 1:02.78 1:04.17 2:06.95+1.09
    8. KRISTOFFERSEN Henrik NOR 1:02.30 1:04.68 2:06.98 +1.12
    9. RYDING Dave GBR 1:03.72 1:03.31 2:07.03 +1.17
    10. GROSS Stefano ITA 1:02.96 1:04.37 2:07.33  +1.47
    11. HIRSCHBUEHL Christian AUT 1:02.82 1:04.54 2:07.36 +1.50
    12. FOSS-SOLEVAAG Sebastian NOR 1:03.32 1:04.21 2:07.53 +1.67
    13. MYHRER Andre SWE 1:02.88 1:04.67 2:07.55 +1.69
    14. MEILLARD Loic SUI 1:02.67 1:05.13 2:07.80 +1.94
    15. KHOROSHILOV Alexander RUS 1:03.56 1:04.29 2:07.85 +1.99 
    16. MUFFAT-JEANDET Victor FRA 1:03.67 1:04.42 2:08.09 +2.23
    17. KRANJEC Zan SLO 1:05.00 1:03.14 2:08.14 +2.28
    18. MOELGG Manfred ITA 1:03.62 1:04.63 2:08.25 +2.39
    19. VINATZER Alex ITA 1:05.21 1:03.10 2:08.31 +2.45
    20. HARGIN Mattias SWE 1:04.96 1:03.43 2:08.39 +2.53
    21. KOLEGA Elias CRO 1:04.07 1:04.35 2:08.42 +2.56
    22. RAZZOLI Giuliano ITA 1:03.25 1:05.20 2:08.45 +2.59
    23. NORDBOTTEN Jonathan NOR 1:04.62 1:04.74 2:09.36 +3.50 
    24. FOURNIER Simon CAN 1:04.49 1:04.93 2:09.42 +3.56
    25. TREMMEL Anton GER 1:05.04 1:04.74 2:09.78 +3.92
    26. ZUBCIC Filip CRO 1:05.24 1:04.87 2:10.11 +4.25
    27. DEL CAMPO Juan ESP 1:05.23 1:05.77 2:11.00 +5.14

  9. Undici titoli, trentatré medaglie. Ecco la guida ai Mondiali di sci alpino con risultati, calendario e medagliere.

    Tutti i risultati

    SG femminile (martedì 5 febbraio)
    ORO: Mikaela Shiffrin (Usa)
    ARGENTO: SOFIA GOGGIA (ITALIA)
    BRONZO: Corinne Suter (Svizzera)

    Le altre azzurre
    5. Nadia Fanchini 
    7. Francesca Marsaglia
    10. Federica Brignone 


    SG maschile (mercoledì 6 febbraio)
    ORO: DOMINIK PARIS (ITALIA)
    ARGENTO: Johan Clarey (Francia) e Vincent Kriechmayr (Austria), ex-aequo

    Gli altri azzurri
    4. Christof Innerhofer
    8. Mattia Casse
    rit. Matteo Marsaglia

    AC femminile (venerdì 8 febbraio)
    ORO: Wendy Holdener (Svizzera)
    ARGENTO: Petra Vlhova (Slovacchia)
    BRONZO: Ragnild Mowinckel (Norvegia)

    Le azzurre
    6. Federica Brignone
    12. Nicol Delago
    13. Marta Bassino

    DH maschile (sabato 9 febbraio)
    ORO: Kjetil Jansrud (Norvegia)
    ARGENTO: Aksel Lund Svindal (Norvegia)
    BRONZO: Vincent Kriechmayr (Austria)

    Gli azzurri
    6. Dominik Paris
    11. Christof Innerhofer
    13. Matteo Marsaglia
    17. Mattia Casse

    DH femminile (domenica 10 febbraio)
    ORO: Ilka Stuhec (Slovenia)
    ARGENTO: Corinne Suter (Svizzera)
    BRONZO: Lindsey Vonn (Usa)

    Le azzurre 
    6. Nicol Delago

    14. Nadia Fanchini
    15. Sofia Goggia
    29. Francesca Marsaglia

    AC maschille (lunedì 11 febbraio) 
    ORO: Alexis Pinturault (Francia)
    ARGENTO: Stefan Hadalin (Slovenia)
    BRONZO: Marco Schwarz (Austria)

    Gli azzurri
    4. Riccardo Tonetti
    9. Dominik Paris
    27. Mattia Casse
    rit. 2ª m. Christof Innerhofer

    Team event (martedì 12 febbraio)
    ORO: SVIZZERA (Danioth/Holdener/Yule/Zenhäusern)
    ARGENTO: AUSTRIA (Liensberger/Truppe/Matt/Schwarz)
    BRONZO: ITALIA (Curtoni/Della Mea/Maurberger/Vinatzer-Bassino/Tonetti)

    GS femminile (giovedì 14 febbraio)
    ORO: Petra Vlhova (Slovacchia)
    ARGENTO: Viktoria Rebensburg (Germania)
    BRONZO: Mikaela Shiffrin (Usa)

    Le azzurre
    5. Federica Brignone
    13. Marta Bassino
    rit. 2ª m. Sofia Goggia
    rit. 2ª m. Francesca Marsaglia

    GS maschile (venerdì 15 febbraio)
    ORO: Henrik Kristoffersen (Norvegia)
    ARGENTO: Marcel Hirscher (Austria)
    BRONZO: Alexis Pinturault (Francia)

    Gli azzurri
    20. Luca De Aliprandini
    23. Simon Maurberger
    non partito 2ª m. Manfred Moelgg
    rit. 1ª m. Riccardo Tonetti

    SL femminile (sabato 16 febbraio)
    ORO: Mikaela Shiffrin (Usa)
    ARGENTO: Anna Swenn Larsson (Svezia)
    BRONZO: Petra Vlhova (Slovacchia)

    Le azzurre
    20. Chiara Costazza
    rit. 2ª m. Lara Della Mea
    rit. 1ª m. Irene Curtoni

    SL maschile (domenica 17 febbraio)
    ORO: Marcel Hirscher (Austria)
    ARGENTO: Michael Matt (Austria)
    BRONZO: Marco Schwarz (Austria)

    Gli azzurri
    10. Stefano Gross
    18. Manfred Moelgg
    19. Alex Vinatzer
    22. Giuliano Razzoli

    Il medagliere finale

      Oro Argento Bronzo Tot
    Norvegia 2 1 1 4
    Svizzera 2 1 1 4
    Usa 2 0 2 4
    Austria 1 4 3 8
    Francia 1 1 1 3
    ITALIA 1 1 1 3
    Slovacchia 1 1 1 3
    Slovenia 1 1 0 2
    Germania 0 1 0 1
    Svezia 0 1 0 1
  10. Parlano gli azzurri dello slalom a poche ore dall'ultima gara dei Mondiali di Are:

    Alex Vinatzer: "Dopo la medaglia nel Team Event, abbiamo sciato per tre giorni nello slalom. Le condizioni non erano mai le stesse. Speriamo diventi un po' più freddo, così la neve indurisce un po', perché a me non piace molto la neve completamente molle com'era in questi giorni. Gli allenamenti sono andati bene. Lo scorso anno alle Olimpiadi la convocazione è arrivata un po' dal nulla, mentre quest'anno sapevo di essere in corsa per un posto per i Mondiali e quindi c'è la consapevolezza di poter fare una bella gara domenica. Sono migliorato molto, quest'anno, e cercherò di dimostrarlo in gara. Sono cresciuto tecnicamente e anche mentalmente. Non ho ancora l'esperienza dei miei compagni, ma sto crescendo. Conosco abbastanza la pista perché ci ho fatto i Mondiali junior due anni fa: è una pista abbastanza facile sulla quale bisogna attaccare dall'inizio alla fine".

    Giuliano Razzoli: "La strada per arrivare a questi Mondiali è stata lunga e piuttosto complicata, in particolar modo l'anno scorso e all'inizio di questa stagione. Però ci ho sempre creduto e sono riuscito ad accorciare il periodo. Sono ripoartito già lo scorso anno cone le gare di Coppa Europa, poi ho proseguito quest'anno. La forma fisica e la perfomance tecnica sono cominciate a salire e sono arrivati i risultati più importanti, fino ad arrivare a Madonna di Campiglio, quando ho capito che la strada intrapresa era quella giusta. Sapevo di non stare bene, da anni, e però mi sono detto che finché non avrei potuto allenarmi bene ed essere al cento per cento della forma, non potevo neppure valutare se fosse arrivato per me il momento di smettere. Partendo molto indietro, con pettorali alti, ho dovuto anche fare un po' di conti: qualche volta ho cercato di fare la gara al massimo, come ad Adelboden e Schladming, e sono uscito. Altre volte ho portato a casa il risultato che mi serviva per migliorare nell'ordine di partenza. Qui invece bisogna giocarsela a tutta, su questa pista abbastanza facile, dove non ci sarà grande selezione".

    Stefano Gross: "E' la stagione per me più difficile da quando faccio Coppa del mondo. Dopo l'infortunio ho dovuto tribolare molto, fino ad adesso. Da un paio di settimane va un po' meglio e riesco ad allenarmi e questo mi dà un po' di fiducia. Avevo anche perso il piacere di sciare. Ho fatto tantissima fisioterapia e Luca Caselli mi ha aiutato molto a disputare la stagione. Probabilmente, senza di lui avrei rinunciato e avrei rimandato tutto all'anno prossimo. Non sono al 100% ma ci provo. Certo non è facile perché il livello è altissimo e io non sono il tipo che si acconteta del nono o del decimo posto che ho fatto quest'anno. Sono sette anni che sono nel primo gruppo ed è difficile mandare giù i decimi posti, però devo anche essere obiettivo e continuare ad allenarmi per ritrovare il piacere della sciata".

    Manfred Moelgg è ancora febbricitante, ma proverà ad essere al via nella gara di domenica.