Ski news: Biathlon

  1. Giornata dedicata alle staffette miste nei Campionati Italiani in Val Martello, che hanno celebrato l'ultima gara della stagione. La categira seniores ha registrato il trionfo del Centro Sportivo Carabinieri con Patrick Braunhofer, Lisa Vittozzi e Lukas Hofer a imporsi sul Centro Sportivo Esercito di Thomas Bormolini, Nicole Goitier e Dominik Windisch, completano il podio la seconda squadra del Centro Sportivo Esercito con Guseppe Montello, Michela Carrara  Thierry Chenal.

    Successo del Centro Sportivo Esercito 1 nella categoria giovani. Didier Bionaz, Beatrice Trabucchi e Michele Molinari hanno conquistato l'oro imponendosi sul trio dei Carabinieri composto da Iacopo Leonesio, Rebecca Passler e David Zingerle, terzo l'Alto Adige 2 con Josef Plaickner, Selina Gurschler e Lukas Puner.
     
    Nella categoria juniores le Fiamme Gialle con Tommaso Giacomel, Irene Lardschneider e Cedric Christille si sono messe alle spalle i Carabinieri con Simon Leitgeb, Eleonora Fauner e Daniele Fauner, al terzo posto l'Esercito con Mattia Nicase, Samuela Comola e Peter Tumler.  

    Per quanto riguarda la categoria aspiranti successo dell'Alto Adige 1 con Simon Markart, Linda Zingerle e Daniel Oberegger, davanti alle Alpi Centrali 1 (Mattia Rodigari, Daniela Gaglia e Davide Compagnoni), terzo posto per il Comitato Alpi Occidentali (Thomas Daziano, Benedetta Favilla, Marco Barale).
  2. Dominik Windisch è campione italiano della mass start agli Assoluti della Val Martello. Il campione del mondo, e portacolori dell'Esercito, ha chiuso con il tempo di 33'08"8 e due errori al tiro, precedendo il carabiniere Lukas Hofer per 18"8 secondi e l'alpino Giuseppe Montello per 41"5.
    Nella gara junior U22, si è imposto il finanziere Cedric Christille con il tempo di 33'55"9, davanti al poliziotto Daniele Cappellari e a Davide Mancin Majori dello sc Orsago. Il titolo Giovani U19 è andato a Tommaso Giacomel (Fiamme Gialle), davanti a Iacopo Leonesio (Carabinieri) e a Stefano Canavese (Fiamme Gialle). Lo scudetto della categoria Aspiranti U17 se l'è aggiudicato Marco Barale (Entraque), precedendo Federico Emilio Leone (Amis de Verrayes) e Philipp Tumler (Martell).

    Dorothea Wierer (Fiamme Gialle) è campionessa italiana della mass start nel tempo di 30'40"0, davanti a Lisa Vittozzi (Carabinieri) per 16"1 e a Alexia Runggaldier (Fiamme Oro) per 41"7.
    Il titolo juniores U22 è andato a Samuela Comola dell'Esercito, che ha preceduto Irene Lardschneider (Fiamme Gialle) e Eleonora Fauner (Carabinieri).
    Hannah Auchentaller (Carabinieri) è la nuova campionessa italiana Giovani U19, davanti alla compagna di club Rebecca Passler e all'alpina Beatrice Trabucchi.
    Martina Trabucchi (sc Brusson) si è imposta nella categoria Aspiranti U17, davanti a Alessia Martini (Bionaz) e a Eva Brunner (Ridnaun).
  3. È storia. Dorothea Wierer vince la Coppa del mondo di biathlon e regala all'Italia una magnifica prima volta. Mai nessun atleta della Nazionale, uomo o donna che sia, era mai riuscito in quest'impresa. L'altotesina realizza il sogno della vita al termine di una stagione meravigliosa e faticosa, dove la continuità di rendimento ad altissimo livello ha fatto la differenza. Nella stessa stagione l'altoatesina porta a casa l'oro mondiale della mass start, la coppa di specialità dell'inseguimento e la sfera di cristallo: un trionfo.

    Quasi sempre ha dato spettacolo al poligono, ma ha vinto anche sapendo soffrire, come ha fatto nell'ultima gara, la mass start di Oslo. Grazie agli errori della compagna di squadra Lisa Vittozzi e della slovacca Anastasiya Kuzmina già al primo poligono, dove invece lei ha trovato lo zero, di fatto il risultato finale non è mai stato in discussione, ma comunque Wierer ha dovuto faticare dopo i tre giri di penalità nella seconda serie e l'ha fatto con grande determinazione, stringendo i denti, al punto da non avere la forza per esultare al traguardo. La sua esultanza è stato un piccolo gesto di approvazione verso Lisa Vittozzi, arrivata appena prima di lei e bravissima nel difendere il secondo posto nella classifica generale con il 100% in piedi dopo aver mancato cinque bersagli su dieci a terra, suo tallone d'Achille imprevisto nel finale di stagione.

    A Dorothea è bastata la dodicesima posizione sulla collina di Holmenkollen per conservare il primato: ironia della sorte, davanti a lei ci sono nell'ordine Marte Olsbu Roeiseland, Anastasiya Kuzmina (all'ultima gara della propria carriera) e, come detto, Lisa Vittozzi. È esattamente quello inverso della classifica generale: guadagnando altri 29 punti e scartandone 19, Wierer chiude a quota 904, contro gli 882 di Lisa, gli 870 della slovacca e gli 855 della norvegese. Una vicina all'altra. La storia l'ha scritta la ragazza di Rasun, ma in parte anche Vittozzi, perché se è vero che l'Italia mai aveva vinto una Coppa del mondo nel biathlon, lo è altrettanto che mai aveva piazzato due atlete nelle prime due posizioni, impresa riuscita a pochi altri paesi.

    L'ultima gara dell'anno ha visto la vittoria della svedese Hanna Oeberg, tra le più in forma nelle ultime settimane e al suo primo trionfo al di fuori dei grandi appuntamenti, Olimpiadi o Mondiali che siano. Non è stata perfetta, anche perché negli ultimi giri il vento ha condizionato le atlete al poligono e la svedese ha sbagliato due volte, quanto basta per restare davanti a Tiril Eckhoff, seconda con tre errori a 1"3, e alla statunitense Clare Egan, che sale per la prima volta sul podio in carriera e avrebbe persino vinto senza l'errore nell'ultima serie. Oeberg, tra l'altro, porta a casa anche la coppa di specialità, con 220 punti raccolti in cinque gare in questo format, contro i 194 di Wierer e Paulina Fialkova. Dorothea l'aveva detto: "Deve filare tutto liscio". Non è andata così. Ma poco importa: la Coppa del mondo l'ha vinta andando forte in tutta la stagione.

    Classifica di specialità Mass start femminile 
    1. OEBERG Hanna SWE 220 punti
    2. WIERER Dorothea ITA 194
    3. FIALKOVA Paulina SVK 194

    12. VITTOZZI Lisa ITA 132
    44. SANFILIPPO Federica ITA 10
    48. GONTIER Nicole ITA 4

    Ordine d'arrivo mass start femminile Cdm Oslo (Nor)
    1 OEBERG Hanna SWE 2 35:56.2
    2 ECKHOFF Tiril NOR 3 +1.3
    3 EGAN Clare USA 1 +10.4
    4 HERRMANN Denise GER 4 +21.6
    5 HAUSER Lisa Theresa AUT 2 +48.7
    6 FIALKOVA Paulina SVK 4 +54.7
    7 SIMON Julia FRA 4 +56.0
    8 PREUSS Franziska GER 3 +56.2
    9 ROEISELAND Marte Olsbu NOR 4 +1:01.6
    10 KUZMINA Anastasiya SVK 6 +1:04.1

    11 VITTOZZI Lisa ITA 5 +1:06.3
    12 WIERER Dorothea ITA 5 +1:11.0
  4. Le dichiarazioni di Dorothea Wierer dopo aver vinto la Coppa del mondo di biathlon, prima atleta italiana a riuscirci nella storia.

    "Quando ero bambina, non potevo immaginare che un giorno avrei vinto la Coppa del mondo. Sono molta orgogliosa di quello che ho fatto e sono orgogliosa anche di far parte di una Nazionale così forte. Siamo pochi atleti in Italia, ma abbiamo grande passione, diamo sempre tutto, a partire dai tecnici e dallo staff. Sono davvero felice".

    "In questa stagione sono stata molto continua, anche sugli sci, sebbene ci sia stata qualche gara che non è andata al 100%. Ma non siamo macchine, siamo atleti, quindi ci sta. Dopo i successi possono esserci dei giorni no e viceversa. Ma sono riuscita a mantenermi su un livello alto e crescere ancora un po' sugli sci".
     
    "Per me sarebbe importantissimo, dopo tutti questi risultati che abbiamo ottenuto, se il biathlon potesse avere sempre più spazio in tv, perché è uno sport bellissimo e tutti quelli che lo guardano si appassionano. Ci sono sempre situazioni inaspettate e può cambiare tutto all'utimo secondo: è molto affascinante. Dedico la vittoria a tutta la squadra, agli allenatori, alla Federazione, al mio gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, agli sponsor, ai tifosi e alla famiglia"
  5. Johannes Boe completa la sua stagione straordinaria con il sedicesimo trionfo in Coppa del mondo e un clamoroso grande slam. Il norvegese ha vinto tutte le coppe di specialità oltre alla sfera di cristallo e, dominando l'ultima gara davanti al pubblico di casa, come aveva già fatto nella sprint e nell'inseguimento, compie un'autentica impresa: da favola i suoi metri finali, con bandiera in mano ed elmetto da vichingo in testa.

    Il calore dei propri tifosi ha ridato a Johannes Boe anche la tranquillità persa ai Mondiali nel tiro in piedi: nella terza e nella quarta serie non solo trova lo zero (come aveva fatto già a terra), ma lo fa con un range time pazzesco, che gli permette di prendere il largo su tutti i rivali. Insomma la gara perfetta per chiudere la stagione perfetta.

    Sul podio, insieme a lui, salgono due tedeschi: Arnd Peiffer è secondo a 19"2, anche lui con il 100% al poligono, Benedikt Doll con due errori riesce ad avere la meglio su Christiansen, poi superato anche da Eberhard, nell'ultimo giro e finisce terzo a 38"0. L'azzurro Lukas Hofer, nonostante una caduta nel finale dopo un contatto con Desthieux, chiude ancora sesto come nell'inseguimento, con tre bersagli mancati complessivamente e un ritardo di 1'07"2: lo zero nell'ultima serie in piedi gli consente di scalare posizioni e di riportarlo nella top ten. Ma più che quella nella mass start, a lui interessava quella nella classifica generale e arriva anche quella, con un decimo posto incoraggiante in vista dell'anno prossimo. Dominik Windisch non ripete il miracolo mondiale e con quattro bersagli mancati finisce in 16esima posizione, mentre nella generale è un gradino dietro, 17esimo. Ma quell'oro di Oestersund vale tutta la stagione.

    Classifica finale Coppa del mondo maschile
    1 BOE Johannes Thingnes NOR 1262
    2 LOGINOV Alexander RUS 854
    3 FILLON MAILLET Quentin FRA 843
    4 DESTHIEUX Simon FRA 831
    5 PEIFFER Arnd GER 802
    6 BOE Tarjei NOR 724
    7 DOLL Benedikt GER 705
    8 EDER Simon AUT 701
    9 EBERHARD Julian AUT 695
    10 HOFER Lukas ITA 694

    17 WINDISCH Dominik ITA 432
    46 BORMOLINI Thomas ITA 129
    77 CHENAL Thierry ITA 23
    89 MONTELLO Giuseppe ITA 14

    Classifica di specialità mass start maschile
    1 BOE Johannes Thingnes NOR 262
    2 PEIFFER Arnd GER 219
    3 FILLON MAILLET Quentin FRA 218

    14 HOFER Lukas ITA 129
    16 WINDISCH Dominik ITA 113

    Ordine d'arrivo mass start maschile Cdm Oslo (Nor)
    1. BOE Johannes Thingnes NOR 0 37:25.6
    2. PEIFFER Arnd GER 0 +19.2
    3. DOLL Benedikt GER 2 +38.0
    4. EBERHARD Julian AUT 3 +42.3
    5. CHRISTIANSEN Vetle Sjastad NOR 2 +44.6
    6. HOFER Lukas ITA 3 +1:07.2 
    7. DESTHIEUX Simon FRA 3 +1:10.1
    8. L'ABEE-LUND Henrik NOR 2 +1:14.3
    9. NAWRATH Philipp GER 2 +1:24.4
    10. BOE Tarjei NOR 4 +1:24.8

    16. WINDISCH Dominik ITA 4 +1:53.9
  6. Il primo trofeo è nelle sue mani. Dorothea Wierer deve rimandare la festa per la sfera di cristallo dopo aver chiuso al 12° posto la pursuit di Oslo, ma porta a casa la coppa di specialità, la seconda della propria carriera dopo quella di invididuale conquistata nel 2016. Per la Coppa del mondo generale resta in corso Anastasiya Kuzmina, dominatrice anche nell'inseguimento dopo il successo di 48 ore prima nella sprint, ma soprattutto Lisa Vittozzi, oggi spettatrice interessata, mentre viene tagliata fuori, per il gioco degli scarti, Marte Olsbu Roeiseland.

    Non è stata una gara facile per Wierer: perfetta dopo il primo poligono, dove ha trovato lo zero ed è uscita in quinta posizione a poco più di un minuto da Anastasiya Kuzmina, l'azzurra ha commesso un errore nella seconda serie a terra, poi ha mancato un altro bersaglio in piedi e all'ultimo poligono, provando a sparare persino più rapidamente del solito per recuperare posizioni, ha sbagliato due volte, scivolando così fuori dalla top ten.

    Davanti a lei, a 34 anni e alla penultima gara di una carriera trionfale, Anastasiya Kuzmina ha trovato per la prima volta nella sua vita lo zero in una gara con quattro poligoni, ecco perché ha festeggiato dopo l'ultimo bersaglio centrato, come se avesse già vinto. Alla fine lo ha fatto in modo spaventoso, con 1'42"8 di vantaggio sulla tedesca Denise Herrmann (due errori), con il miglior tempo sugli sci e con il sesto range time. Sul podio anche Hanna Oeberg (che rimonta ben 14 posizioni dopo la sprint grazie a un solo errore al poligono), mentre Roeiseland, pur guadagnando qualcosa dopo lo zero all'ultimo poligono e un ottimo ultimo giro sugli sci, ha chiuso quarta, finendo seconda nella coppa di specialità a 15 punti da Wierer e finendo fuori dalla corsa alla Coppa del mondo.

    Domenica 24 marzo alle ore 13.45 ci sarà dunque la gara decisiva, la mass start. Alla classifica attuale può essere già sottratto il peggior risultato stagionale, ecco perché, al netto degli scarti, Wierer ha in realtà 894 punti (911 meno i 17 della sprint di Oberhof), Vittozzi resta a 852, Kuzmina sale a 844 e Roeiseland a 834. Il punto è che alla fine andrà sottratto un altro risultato: Wierer al momento perde altri 19 punti, Vittozzi nessuno, Kuzmina 5 e Roeiseland 11, poi ovviamente dipenderà dall'esito dell'ultima gara.

    In base alla classifica, Dorothea Wierer vincerà la Coppa del mondo chiudendo almeno sesta indipendentemente dai risultati delle rivali e si metterà al riparo da Kuzmina arrivando sedicesima. Insomma la sfera di cristallo non è solo un duello tutto italiano. Di sicuro Lisa Vittozzi, che arriverà fresca dopo aver forzatamente riposato oggi, si giocherà le sue carte.

    Classifica finale coppa di specialità Inseguimento femminile
    1. WIERER Dorothea ITA 327 punti
    2. ROEISELAND Marte Olsbu NOR 312
    3. KUZMINA Anastasiya SVK 309

    4. VITTOZZI Lisa ITA 301
    31. GONTIER Nicole ITA 85
    38. SANFILIPPO Federica ITA 69
    55. RUNGGALDIER Alexia ITA 30

    Ordine d'arrivo inseguimento femminile Cdm Oslo (Nor)
    1. KUZMINA Anastasiya SVK 0 28:25.9 
    2. HERRMANN Denise GER 2 +1:42.8
    3. OEBERG Hanna SWE 1 +2:01.1
    4. ROEISELAND Marte Olsbu NOR 3 +2:11.7
    5. PERSSON Linn SWE 1 +2:12.5
    6. ECKHOFF Tiril NOR 4 +2:27.0
    7. PREUSS Franziska GER 3 +2:31.8
    8. MAKARAINEN Kaisa FIN 1 +2:34.1
    9. EGAN Clare USA 3 +2:43.8
    10. AYMONIER Celia FRA 4 +2:55.2

    12. WIERER Dorothea ITA 4 +2:57.9
  7. È la grande vigilia per Dorothea Wierer, un po' più vicina alla conquista dellla Coppa del mondo dopo l'undicesimo posto della sprint. Nella gara a inseguimento di sabato 23 marzo (ore 15, diretta tv su Eurosport) potrà già vincere aritmeticamente la prima sfera di cristallo della sua carriera, un risultato storico per il biathlon italiano che mai è riuscito, né tra gli uomini, né tra le donne, a portare a casa il trofeo. Basterà il settimo posto per tenere a distanza le rivali straniere Marte Olsbu Roeiseland e Anastasiya Kuzmina, con un podio si metterebbe al riparo anche dalla compagna di squadra Lisa Vittozzi, oggi seconda a -30 ed esclusa dalla pursuit per aver mancato l'accesso alle prime 60 nella gara di giovedì. Tra l'altro, Wierer può andare a caccia anche della coppa di specialità, dove è seconda a -3 dalla sappadina: serve un piazzamento nella top ten. 

    "Sicuramente non sono soddisfatta al 100% - spiega Dorothea Wierer -. Purtroppo non mi sentivo al top sugli sci, ma ci sta. Dopo un Mondiale molto lungo e pesante, si comincia a sentire la stanchezza sia fisica che mentale e l'errore al poligono potevo evitarlo. Ma sono ancora in lotta per la classifica generale e attaccherò ancora nelle prossime due gare. Mi dispiace per Lisa Vittozzi, ma quello che è successo la farà crescere, attaccherà alla grande nella mass start e potrà fare una bella gara domenica".

    "C'è poco da pensare. Sabato ci sarà un po' più di vento e bisognerà stare attenti al poligono. Spero di poter fare un bel risultato, adesso mi sento un po' più sicura al tiro, mentre a Oestersund, come si è visto, avevo qualche incertezza. Poi si vedrà, dipende anche dalle altre: la Kuzmina è molto forte sugli sci, lei e la Herrmann sono andate molto veloci nella sprint, poi magari cambia tutto con i risultati al tiro. Il podio di Hofer? Sono molto contenta per lui, era un po' dispiaciuto per non aver vinto una medaglia individuale ai Mondiali, l'avrebbe meritata, ma questo risultato gli dà fiducia e sicurezza in se stesso".
  8. E sono venti. Il biathlon azzurro risponde presente anche sulla collina di Holmenkollen, nei pressi di Oslo, e allunga la striscia di tappe consecutive di Coppa del mondo con almeno un podio. A conquistarlo, per la seconda volta in stagione e per la settima in carriera, è Lukas Hofer, primo tra gli umani nella sprint alle spalle dell'inarrivabile Johannes Boe. Il norvegese ha costruito il proprio dominio stagionale soprattutto in questa specialità, dove ha vinto sette volte su nove, e sulla pista di casa ha trionfato con ampio margine nonostante un errore grazie a una prestazione straordinaria nel fondo: il numero di successi complessivi sale a 14 ed è record eguagliato, ha altre due gare per strappare il primato a Martin Fourcade, oggi assente.

    Nella nebbia norvegese Hofer ha l'intelligenza di andare con il proprio passo sugli sci, senza forzare nel primo e nel secondo giro e chiudendo alla grande per restare davanti a Quentin Fillon Maillet (terzo a poco più di tre secondi da Hofer), Julian Eberhard, Tarjei Boe e Benedikt Doll. Al poligono, poi, trova la gara perfetta, anche qui utilizzando la testa: il range time non è bassissimo, ma la precisione è massima ed è proprio lo zero a consentirgli di chiudere in seconda posizione a 31"7 da Johannes Boe, cioè con il miglior risultato stagionale, perché la maggior parte dei suoi avversari (compresi Navrath, Ponsiluoma e Nelin) hanno sbagliato nella serie in piedi, mentre lui ha sparato con il 100% in entrambi i poligoni.

    Per la gara a inseguimento di sabato 23 marzo è tutto aperto anche per Dominik Windisch. Hofer chiaramente partirà con leggero vantaggio, per quanto il distacco dei rivali non sia altissimo, ma il suo compagno di squadra, oggi tredicesimo a 1'01"2 con un solo bersaglio mancato, tra l'altro all'ultimo colpo della serie in piedi, avrà quattro poligoni per colmare il gap. Hofer avrà in più la motivazione di chiudere la stagione nella top ten di Coppa del mondo, visto che al momento, al lordo degli scarti, è dodicesimo a 618 punti, contro i 621 di Benedikt Doll, i 627 di Julian Eberhard e i 639 di Tarjei Boe, i rivali a lui più vicini. Sabato ci sarà anche Thomas Bormolini, che ha chiuso la sprint 38° con due errori a 1'52"8 di distacco da Johannes Boe, non Giuseppe Montello, fuori dai sessanta con quattro bersagli mancati.

    Classifica finale di specialità Sprint maschile
    1 BOE Johannes Thingnes NOR 514 punti
    2 LOGINOV Alexander RUS 350
    3 DESTHIEUX Simon FRA 338

    9 HOFER Lukas ITA 246
    23 WINDISCH Dominik ITA 138
    51 BORMOLINI Thomas ITA 37
    65 CHENAL Thierry ITA 19
    71 MONTELLO Giuseppe ITA 14

    Ordine d'arrivo sprint maschile Cdm Oslo (Nor)
    1. BOE Johannes NOR 1 23:07.04
    2. HOFER Lukas ITA 0 +31.7
    3. FILLON MAILLET Quentin FRA 0 +35.0
    4. EBERHARD Julian AUT 2 +38.3
    5. BOE Tarjei NOR 1 +38.5
    6. DOLL Benedikt GER 2 +39.4
    7. DESTHIEUX Simon FRA 2 +51.9
    8. PEIFFER Arnd GER 2 +52.7
    9. LOGINOV Alexander RUS 1 +52.9
    10. LEITNER Felix AUT 0 +54.7

    13. WINDISCH Dominik ITA 1 +1:01.2
    38. BORMOLINI Thomas ITA 2 +1:52.8
    92. MONTELLO Giuseppe ITA 4 +4:11.4
  9. La sfera di cristallo prende la direzione di Rasun dopo la sprint di Oslo, dove è in corso l'ultima tappa della Coppa del mondo di biathlon. Dorothea Wierer approfitta della difficile giornata di Lisa Vittozzi al poligono e allunga a +30 in classifica generale sulla compagna di squadra, anche se, chiudendo undicesima con un errore, perde qualcosina rispetto alle rivali straniere. Il problema, per l'atleta sappadina, è che restando fuori dalle prime sessanta oggi, per la seconda volta in carriera non è riuscita a qualificarsi per la gara a inseguimento (in programma sabato 23) e avrà a disposizione soltanto la mass start di domenica per guadagnare altri punti. I giochi restano comunque aperti anche per Marte Olsbu Roeiseland, oggi sesta, e per Anastasiya Kuzmina, che vincendo la sprint ha conquistato anche la coppa di specialità. Ora la classifica vede Wierer al comando con 882 punti contro gli 852 di Lisa Vittozzi, i 791 di Roeiseland e i 784 di Kuzmina. Considerando anche gli scarti, all'altoatesina basterà un settimo posto sabato per tenersi al riparo dalle atlete straniere prima dell'ultima gara, mentre la Coppa del mondo sarà aritmeticamente sua solo in caso di podio, perché in quel caso diventerebbe irraggiungibile anche per Vittozzi.

    Wierer comincia alla grande e dopo il primo poligono ha il miglior tempo grazie allo zero e a un range time spettacolare. È l'errore sul secondo bersaglio della serie in piedi che la fa scivolare di qualche posizione, ma la sua resta comunque una buona gara e se il distacco da Kuzmina è alto (53"8) in chiave inseguimento, dalle altre non è lontanissima. Anche la partenza di Lisa Vittozzi è ottima, tanto che fa segnare il quarto tempo sugli sci al primo giro, ad appena 8 secondi da Kuzmina, ma gli errori a terra visti ai Mondiali evidentemente la condizionano e i tre bersagli mancati, con i conseguenti giri di penalità, la costringono all'ennesima gara di rimonta, stavolta senza esito. In piedi, infatti, la sappadina sbaglia altre due volte, così finisce lontana 2'30"3 da Kuzmina, di poco dietro la compagna di squadra Nicole Gontier (tre errori), anche lei fuori dall'inseguimento, come del resto Federica Sanfilippo.

    Come detto, a vincere è stata Anastasiya Kuzmina, oggi un fulmine sugli sci come le capita spesso, ma soprattutto quasi perfetta al tiro, a differenza dei Mondiali: l'unico errore non le ha impedito di vincere con un vantaggio altissimo su Franziska Preuss (seconda a 21"2 con il 100% al poligono) e la compagna di squadra Paulina Fialkova, terza a 25"1 anche lei senza errori. Le buone prove di Aymonier e Herrmann sono un piccolo regalo per Wierer, perché fanno perdere qualche punticino a Roeiseland. Ma tutto è ancora aperto e sabato 23 marzo, nell'inseguimento, ci sarà da lottare. Prima, però, toccherà agli uomini gareggiare nella sprint di venerdì 22 (ore 16.15, diretta su Eurosport).

    Classifica finale Coppa di specialità Sprint femminile
    1. KUZMINA Anastasiya SVK 371 punti
    2. WIERER Dorothea ITA 330
    3. ROEISELAND Marte Olsbu NOR 326

    4. VITTOZZI Lisa ITA 309
    41. SANFILIPPO Federica ITA 69
    46. GONTIER Nicole ITA 56
    86. RUNGGALDIER Alexia ITA 5


    Ordine d'arrivo sprint femminile Cdm Oslo (Nor)
    1. KUZMINA Anastasiya SVK 1 19:56.2
    2. PREUSS Franziska GER 0
    3. FIALKOVA Paulina SVK 0 +25.1
    4. AYMONIER Celia FRA 0 +30.4
    5. HERRMANN Denis GER 2 +34.0
    6. ROEISELAND Marte Olsbu NOR 1 +35.5
    7. ECKHOFF Tiril NOR 1 +42.2
    8. PERSSON Linn SWE 0 +46.3
    9. LUNDER Emma CAN 0 +49.0
    10. HOEGBERG Elisabeth SWE 0 +50.2

    11. WIERER Dorothea ITA 1 +53.8
    66. GONTIER Nicole ITA 3 +2:25.7
    68. VITTOZZI Lisa ITA 5 +2:30.3
    90. SANFILIPPO Federica ITA 4 +3:11.9
  10. Il sole ha accolto i protagonisti della tappa conclusiva di Coppa del mondo sulla celebre collina di Holmenkollen. La squadra azzurra ci arriva sulla scorta delle magnifiche cinque medaglie dei Mondiali di Oestersund e di un bottino impressionante di venti podi complessivi (otto vittorie, sei secondi posti e sei terzi posti), con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer appaiate in vetta alla classifica generale che si giocano la sfera di cristallo con Marte Olsbu Roeiseland e Anastasiya Kuzmina. Le azzurre hanno 852 punti (anche se Lisa deve scartare al momento 28 punti e Wierer 36), contro i 753 (con 11 punti da scartare) della norvegese e i 724 punti della slovacca (con 5 punti da scartare). La situazione è favorevole ai nostri colori, ma l'imperativo in casa Italia è quello di affrontare le tre gare in programma (giovedì 21 marzo sprint femminile alle ore 16.30, venerdì 22 marzo sprint maschile alle ore 16.30, sabato 23 marzo pursuit femminile e maschile alle ore 15.00 e 17.15 e domenica 24 marzo mass start femminile e maschile alle ore 13.45 e 16.30, tutte in diretta su Eurosport) cpn la massima serenità d'animo, come conferma il direttore tecnico Fabrizio Curtaz. "Non avremmo mai pensato di arrivare alla tappa finale con questa situazione di classifica fra le donne - spiega il valdostano -. Lo facciamo con pieno merito ma con la consapevolezza che saranno giorni difficili ma allo stesso tempo emozionanti. Speriamo che una delle nostre ragazze ce la faccia, se la giocano sostanzialmente alla pari e noi come squadra ci vogliamo godere questo momento. Tuttavia non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare Roeiseland che è ancora in gioco, mentre vedo Kuzmina un po' in difficoltà e soprattutto più lontana".

    Vittozzi indosserà anche il pettorale di leader di specialità nella pursuit di sabato. "La pista di Oslo - spiega -, è una delle mie preferite, le condizioni sono abbastanza buone perchè c'è sole da quando siamo arrivati. Vedremo come si svilupperanno le gare, spero solamente di divertirmi e non pensare a ciò che ci aspetta, comunque vada sarà una grande vittoria per l'Italia e festeggeremo eventualmente come meriterà questo evento".

    Wierer invece è leader nella mass start di chiusura. "Pensiamo esclusivamente alle gare, i Mondiali di Oestersund e tutta la stagione in generale ci hanno regalato soddisfazioni incredibili, sarà importante confermare la buona condizione mostrata sugli sci e lavorare al poligono, senza fare troppi ragionamenti ma rimanere concentrata sull'obiettivo".